Privatizzare tutto. L’idea “nuova” del governo Renzi

 

IMG-20140517-WA0002Di seguito il testo del volantino che distribuiremo da domani agli autisti del trasporto pubblico AMT

Dopo aver passato l'estate con annunci roboanti e richieste di allentamento per i parametri di stabilità europei, il governo Renzi sta gettando la maschera rivelando la sua natura di solerte esecutore di direttive altrui. Il commissario governativo Cottarelli, nonostante le polemiche, ha continuato il suo lavoro ed ha presentato un piano in previsione della prossima stangata autunnale (la spending review come si dice adesso...) che si concentra in quella che definisce una ipertrofia del sistema pubblico nelle partecipate locali. Nero su bianco viene proposto che si proceda ad una procedura di privatizzazione accelerando quelle già in corso e progettandone altre; sviluppando nel contempo fusioni che realizzino economie di scala. Tradotto significa ad esempio che l'agenzia unica per il trasporto regionale potrebbe essere un passo verso la privatizzazione dell'intero trasporto pubblico ligure. L'obiettivo è risparmiare 2 o 3 miliardi di euro: per far questo viene consigliata la riattivazione delle procedure di mobilità senza consenso previste anche per i dipendenti pubblici. L'attacco al sistema pubblico delle partecipate è complessivo ma l'attenzione del governo si concentra in particolare sul sistema dei trasporti.

Sappiamo bene che i nostri governanti locali sono in perfetta linea con il governo nazionale; di questo sono i fedeli esecutori e quando sono costretti ad una marcia indietro è perché la lotta dei lavoratori fa paura, come dimostrato dalle mobilitazioni di novembre.

Le privatizzazioni, come è ormai noto da anni di esperienza, non garantiscono nessun risparmio e sono solo un regalo ai padroni. Chi ci rimette sono i lavoratori ed i cittadini che avranno servizi sempre più cari e di qualità inferiore.

Nelle precedenti lotte, la forza dei lavoratori ha ottenuto un qualche compromesso anche se le promesse dei politici e del PD si sono sempre rivelate truffaldine. Noi rimaniamo contro ogni tipo di privatizzazione e sosterremo le lotte dei lavoratori delle partecipate cercando di saldarle con le lotte dei cittadini. Sappiamo però che queste lotte dovranno fare un salto di qualità: il sistema delle partecipate non è infatti il migliore dei mondi possibili. In questi anni i manager e la politica hanno fatto di tutto per creare buchi di bilancio, disservizi ed aumento dei costi: per loro si tratta di rendere inevitabile la privatizzazione. A nostro parere nelle prossime lotte occorrerà difendersi ma anche contrattaccare. Il servizio pubblico di trasporto è infatti un patrimonio di tutti. Occorre che questo servizio sia a carico di tutti i cittadini e non solo degli utenti secondo un principio proporzionale al reddito. In questo modo il servizio sarebbe gratuito per le fasce più deboli e i buchi di bilancio sparirebbero. Al contempo occorrerà prendere di petto la questione del controllo dei lavoratori sui manager e sull'intero ciclo di produzione: il servizio sarà di tutti quando i lavoratori e chi usufruisce del servizio sarà in grado di intervenire nella gestione garantendo i cittadini contro gli sprechi e i manager superpagati.

Contro la privatizzazione di AMT e di tutte le partecipate!

Per i controllo dei lavoratori sul servizio!

Per un servizio a carico di tutti i contribuenti in modo proporzionale ai redditi esentando le fasce più deboli!

Per un servizio di trasporto gratuito per studenti, lavoratori a basso reddito e pensionati in difficoltà!

Costruiamo un fronte cittadino contro le privatizzazioni e a difesa dei lavoratori!

Collettivo Genova City Strike

www.citystrike.org

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