Helin Bolek è morta. La resistenza in Turchia va avanti

Helin Bolek del Grup Yorum è morta oggi in Turchia al seguito di uno sciopero della fame iniziato 288 giorni fa. Lo sciopero fa seguito all’arresto suo e di altri membri del gruppo musicale accusati di essere fiancheggiatori del Fronte del Popolo DHKP-C, una delle più note ed attive organizzazioni della resistenza turca.

La repressione del Governo Erdogan sui rivoluzionari è una costante della recente storia turca, si è recentemente inasprita dopo il fallito colpo di stato. La mannaia si è abbattuta anche e soprattutto sulle forze rivoluzionarie e di sinistra.

Il Grup Yorum nasce nel 1985 ed è un collettivo di musicisti e militanti che ha sempre sostenuto, in prima persona e con grande evidenza, le lotte sociali in Turchia. I suoi concerti e le sue esibizioni, non solo in Turchia ma anche in Europa, richiamano migliaia di spettatori. Ha inciso parecchi album utilizzando le sonorità tradizionali turche a sostegno di testi e prese di posizione a favore del movimento rivoluzionario e comunista in tutto il mondo.

Helin era stata arrestata circa un anno fa nel centro culturale Idil di Istanbul insieme a numerosi compagni e compagne della Resistenza. Il centro culturale è stato più volte distrutto dall’apparato militare turco. Le attività del Grup Yorum sono state sospese, i propri membri arrestati.

Dopo la scarcerazione, Helin e Ibrahim Gokcek hanno continuato lo sciopero della fame rifiutando ogni compromesso, rinunciando alle cure mediche a sostegno dell’immediata liberazione degli altri prigionieri politici e richiedendo la fine della repressione nei confronti del Grup Yorum e di tutti i rivoluzionari.

Marcia del sorgere del giorno

È sorto il giorno in cui tutti ci siamo svegliati,e siamo andati a resistere ai baluardi e abbiamo versato rosso sangue per il bene dell’indipendenza

La nostra strada è la strada della rivoluzione. Su, andiamo, fratelli, andiamo
Il nostro paese è stufo degli yankees. Su, spariamo, fratelli, spariamo

Operai e contadini, tutti presenti. Contro il sistema fascista, il popolo dovrà combattere. Contro l’imperialismo.

CRESCI

In memoria di Erdal Eren, compagno di 17 anni fucilato ad Ankara nel dicembre del 1980 dopo l’ennesimo colpo di stato.

Cresci, su, e tuo padre
cresci, su, cresci,
ti comprerà pene e miserie,
cresci, su, e tuo padre

Cresci, su, e tuo padre
cresci, su, cresci,
‎ti comprerà disoccupazioni infinite e carestie,
cresci, su, e tuo padre

Cresci, su, e tuo padre
cresci, su, cresci
ti comprerà celle sotterranee,
oppressioni, torture,
manette e galere

Cresci, su, e tuo padre
cresci, su, cresci
non appena avrai compiuto diciassette anni
tuo padre ti comprerà esecuzioni capitali.

Contro il regime fascista turco. Per liberare tutti i prigionieri. Che la terra ti sia lieve Helin

Nella foto i Grup Yorum, manifestazioni a loro sostegno, alcune immagini di Helen, una foto di Erdal Eren

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