Ose della scuola in piazza. E’ iniziata la due giorni di lotta. Domani si replica con sciopero e corteo

Ieri sera è stato comunicato che il presidio organizzato dagli OSE e da USB sotto il Comune di Genova sarebbe stato vietato. Nonostante questo, stamattina più di cento OSE (operatori socio educativi esternalizzati) si sono ritrovati comunque ai giardini antistanti Brignole e dopo alcuni interventi hanno strappato la possibilità di muoversi verso Piazza della Vittoria e poi verso De Ferrari dove si sono tenuti gli interventi finali.

La determinazione dei lavoratori ha ottenuto il risultato di strappare una piazza in centro, pur mantenendo distanze e utilizzando tutti i dispositivi previsti.

In Piazza anche una delegazioni di genitori, studenti e docenti che domani replicheranno in corteo dalle ore 9,30 in Piazza Fanti d’Italia in occasione della seconda giornata di sciopero organizzato da USB, Cub e Unicobas.

In piazza i lavoratori hanno ricordato i disagi di chi è costretto a sottostare alla giungla degli appalti al ribasso. Di chi è costretto a lavorare senza nessuna sicurezza, di chi non ha nessuna garanzia salariale reale perché, pur essendo a tutti gli effetti indispensabile per il sistema scolastico, vive continuamente sotto ricatto.

I docenti intervenuti erano in sciopero e hanno ricordato che la prospettiva dell’internalizzazione del servizio è sacrosanta. E’ stato anche ricordato come questa lotta debba parlare non solo ai lavoratori della scuola ma anche alle famiglie che soffrono le stesse situazioni di precarietà e ricatti. Famiglie che hanno nella scuola pubblica e negli educatori degli alleati per difendere il proprio futuro e quello dei propri figli.

Dal mondo della scuola si alza quindi un primo segnale di lotta concreta contro il disastro nella gestione della pandemia, contro le bugie di chi governa, contro ogni forma di strumentalizzazione politica di altre forze che hanno sempre governato e governano aumentando precarietà e ricatti.

Una bella iniziativa di lotta, un accenno a quella ricomposizione sociale che era e rimane l’unica arma per difendersi da padroni, sfruttatori e organizzazioni politiche inguardabili e squalificate.

Ci si vede domani alle 9,30 in corteo. Solo uniti si vince!

Collettivo Comunista Genova City Strike

Foto di GCS

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