25 gennaio ore 16 e 30. No alla guerra in Yemen. Presidio a Genova

Lunedì 25 gennaio dalle ore 16 e 30, appuntamento al Varco di Ponte Etiopia, a Genova. Il CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) indice un presidio per la giornata mondiale contro la guerra in Yemen. Di seguito il comunicato del CALP e il comunicato internazionale di indizione. Qui seguito il link dell’evento

https://www.facebook.com/events/409437093715101/

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Lunedì 25 gennaio h16:30 Ingresso Ponte Etiopia.
Per dare seguito alla lotta contro la Compagnia di navigazione Bahri il 25 gennaio saremo a Ponte Etiopia dove insieme a tante compagne e compagni abbiamo iniziato a rompere gli ingranaggi dei traffici di armi destinati alla guerra nello Yemen e nella Siria del Nord.
Contrariamente a chi ha deciso di girarsi dall’altra parte, a chi ha preferito tutelare gli interessi dei padroni a quelli dei lavoratori e delle vittime delle guerre questo è il nostro modo per continuare a dire No Alle Guerre, No ai traffici di armi nei porti.
CALP
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Comunicato internazionale link

Dal 2015, i bombardamenti e il blocco dello Yemen guidati dai sauditi hanno ucciso decine di migliaia di persone e devastato il Paese. L’ONU definisce questa la più grande crisi umanitaria sulla Terra. La metà della popolazione del paese è sull’orlo della carestia, il paese ha la peggiore epidemia di colera del mondo nella storia moderna e ora lo Yemen ha uno dei peggiori tassi di mortalità per COVID al mondo: uccide 1 persona su 4 che risulta positiva. La pandemia, insieme al ritiro degli aiuti, sta spingendo più persone letteralmente alla fame.

Eppure l’Arabia Saudita sta intensificando la sua guerra e rafforzando il suo blocco.

La guerra è possibile solo perché i paesi occidentali – e in particolare gli Stati Uniti e la Gran Bretagna – continuano ad armare l’Arabia Saudita e fornire supporto militare, politico e logistico alla guerra. Le potenze occidentali sono partecipanti attivi e hanno il potere di fermare la crisi umana più acuta del mondo.

Il disastro nello Yemen è causato dall’uomo. È causato dalla guerra e dal blocco. Può essere fermato.

IL MONDO DICE NO ALLA GUERRA ALLO YEMEN

Persone e organizzazioni provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Francia, Italia e in tutto il mondo si stanno unendo per chiedere la fine della guerra in Yemen ed esprimono la loro solidarietà al popolo dello Yemen.

Chiediamo che in questo momento i nostri governi intervengano per:

  • Fermare l’aggressione straniera sullo Yemen.
  • Stop alle armi e al sostegno bellico per l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.
  • Togliere il blocco sullo Yemen e aprire tutti i porti terrestri e marittimi.
  • Ripristinare ed espandere gli aiuti umanitari per il popolo dello Yemen.

Chiediamo alle persone di tutto il mondo di protestare contro la guerra il 25 gennaio 2021, pochi giorni dopo l’inaugurazione presidenziale degli Stati Uniti e il giorno prima della Future Investment Initiative “Davos nel deserto” dell’Arabia Saudita.

Chiediamo agli individui e alle organizzazioni di tutto il mondo di invocare proteste – con maschere e altre precauzioni di sicurezza – nei loro paesi e città quel giorno e chiarire che il MONDO DICE NO ALLA GUERRA ALLO YEMEN.

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