“L’anomalia è nell’assenza di un contratto di riferimento” dice l’USB

La precarietà è un modo di organizzazione del lavoro che investe tutte le categorie dei tre settori colpendo però una classe sola, la nostra. Anche nei luoghi strategici della ricerca nazionale come all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova vediamo dottorandi che propongono ripetizioni e aiuto compiti fuori dall’orario di lavoro, ricercatori in maggioranza precari e lavoratori amministrativi a contratti individuali, diversi per ogni singolo.

I sindacati confederali scoprono che l’IIT non vuole dialogare con il sindacato, questa sarebbe a loro detta una “anomalia”. La visione dell’Unione Sindacale di Base è radicalmente differente come scritto nel comunicato, i confederali vedono i lavoratori solo come ponti per dialogare poi sulle nostre teste, per mantenere questi “dialoghi” reclusi negli uffici istituzionali.

Per l’USB l’anomalia risiede nell’ assenza di un contratto di riferimento applicato
ai lavoratori, per cui il personale scientifico è in larga maggioranza precario, mentre il personale
amministrativo e tecnico è assunto con contratto individuale che varia per ogni singolo lavoratore,
in cui mansioni e retribuzione sono fissati a discrezione e interesse dell’IIT, che per altro è una
Fondazione privata, ma a finanziamento quasi interamente pubblico.

Ripubblichiamo il comunicato di USB Lavoro Privato che è di urgente diffusione.

comunicato_iit_v5

 

Qui articolo di Genova24

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