Abbiamo scelto da che parte stare. La repressione non ci fermerà

Il Collettivo Genova City Strike ha supportato l’occupazione della facoltà di Scienze della Formazione a Genova. Ha partecipato attivamente ai cortei e ai convegni per il ventennale del G8 condividendo la necessità di rompere la retorica imperante anche a sinistra, della commemorazione fine a se stessa.

In questi giorni, in città, vengono consegnate denunce per occupazione, cortei non autorizzati e altro. Colpiscono compagni e compagne a cui va tutta la nostra solidarietà attiva. Come sempre.

Di seguito il comunicato di Vedo Terra e il testo di solidarietà di Supporto Legale (qua sul loro sito). Ci uniamo ai compagni e alle compagne, con cui abbiamo condiviso percorsi che non si fermano oggi e non si fermeranno neppure nel futuro.

Genova City Strike

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Comunicato di Vedo Terra

Dopo un mese di occupazione e liberazione dell’Università, dopo aver attraversato le strade di questa città in testa ad un corteo di migliaia di persone, non riconoscendoci nella commemorazione istituzionale del ventennale del G8, ecco arrivare le prime denunce contro un nostro compagno.

Denuncia per invasione.
Per esserci ripres* uno spazio che ci appartiene, chiuso da più di un anno. Un’università che solo in quel momento è stata veramente pubblica, popolare e universale.

Due denunce per manifestazioni non autorizzate.
Per aver raccontato la realtà dei giorni del 2001, allontanandoci dalla retorica istituzionale deconflittualizzante tipica delle sinistre degli ultimi vent’anni.

A Genova ultimamente abbiamo visto misure repressive sempre più opprimenti, che hanno colpito tant* di noi: varie denunce per i fatti di Corvetto, accuse di associazione a delinquere ai danni dell* compagn* del porto, misure amministrative di sorveglianza speciale che colpiscono ormai tutt* quell* che alzano la testa contro i soprusi di questo sistema.

Non sono queste misure, atte ad intimorirci e dividerci, che ci fermeranno. Continueremo la nostra lotta verso un mondo più giusto, a partire dal rilancio dello sciopero generale dei sindacati di base dell’11 ottobre.

A vent’anni dal G8 qualcosa l’abbiamo imparato: IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO.

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Comunicato di Supporto Legale

Dalla stessa parte della barricata – Solidarietà con i compagni e le compagne di Genova

In occasione dei 20 anni del G8 di Genova tornare nelle strade della città ligure ha significato per SupportoLegale oliare i meccanismi della memoria, ritrovare il filo della costruzione comune di lotte, idee e sogni.

Per 3 giorni siamo stati a fianco del C.A.L.P. e del collettivo e del collettivo Gcs incontrando il collettivo giovanile Vedo Terra, abbiamo vissuto insieme e respirato l’energia di quei 3 giorni e di tutto quello che ne é nato.

In quei 3 giorni abbiamo attraversato piazze e riempito strade, siamo tornati a respirare.

Oggi vediamo che compagne e compagni, appartenenti e vicini proprio a queste aree vitali e impegnate, subiscono denunce per le azioni collettive del luglio 2021.

In 20 anni l’apparato repressivo ha imparato che prima di tutto era necessario trasformare ogni pratica di dissenso e ogni espressione di conflitto in qualcosa di illegittimo, poi di illegale, per poter stroncare con atti arbitrari e persecuzioni giudiziarie ogni più piccola speranza di cambiare lo stato di cose presente.

E anche nel ventennale del G8 le solerti forze dell’ordine non potevano esimersi dal criminalizzare la spontanea voglia di ricordare che le persone hanno espresso nelle strade di Genova il 20 luglio, ricordare non solo con pensieri e parole, ma anche con fatti e azioni, dimostrare che Genova non è finita perché le ingiustizie esistono ancora così come chi si oppone al modello di società e di vita dominante.

Siamo da 20 anni dalla stessa parte della barricata e oggi come allora la nostra solidarietà con chi è colpito dalla repressione è totale e incondizionata.

Perché essere solidali e complici non è solo uno slogan

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