Lo scandalo di AMIU e la privatizzazione strisciante

mafia superbaNon essendo né magistrati né poliziotti e non avendo particolari simpatie per le carceri, non entriamo nel merito delle accuse che coinvolgono i vertici di AMIU e delle aziende private che gestiscono gli appalti.
Ci sentiamo però di dire la nostra sugli aspetti generali della vicenda che dura oramai da mesi, con elementi di malaffare che sono emersi già in passato. E’ del tutto evidente che il problema non risiede nel carattere pubblico dell’azienda ma nel processo di esternalizzazione dei servizi. Se ci sono malversazioni si trovano in questo rapporto tra aziende.

Nei mesi scorsi la giunta Doria ha perseguito, e persegue tutt’ora, una politica di privatizzazione dell’azienda dei rifiuti. Lo scopo è mantenere un presunto controllo pubblico attraverso la cessione di quote societarie. Lo scopo della giunta Doria è dunque quello di creare nuove condizioni per malversazioni e disservizi?
Il servizio di raccolta dei rifiuti e il loro eventuale riciclo è fondamentale per la città. E’ un servizio pagato da tutti i cittadini e coinvolge migliaia di addetti. La privatizzazione significa consegnare un monopolio a privati che agiscono con la sola missione del profitto. Che questo non vada fatto lo ha stabilito un referendum plebiscitario che chiedeva non solo la ripubblicizzazione del servizio idrico ma ribadiva il carattere pubblico di altre aziende tra cui la gestione dei rifiuti, i trasporti e la manutenzione.
Tutto il contrario di ciò che vuole la giunta di centrosinistra, di ciò che chiede la destra e di ciò che rimane nell’orizzonte di sindacati confederali che continuano a non capire la posta in gioco.
Negli scorsi anni, più volte, i dipendenti della ditta appaltante la raccolta differenziata che ora è nel mirino dei magistrati hanno visto ritardate le paghe (già misere) provando a mobilitarsi. I lavoratori in appalto di IREN (gestore privato del servizio idrico genovese) stanno da mesi assediando il comune chiedendo lavoro e salario. E’ normale che IREN sia il principale acquirente delle quote in vendita di AMIU? E’ normale che una ditta come la Switch che non paga i dipendenti sia protagonista solitaria degli appalti esterni AMIU?
Esistono vari tipi di corruzione. Hanno ragione coloro che spiegano come questi scandali ricadano sui cittadini e sull’ambiente ma sia chiaro che tutto questo chiama alla responsabilità per evitare nuove privatizzazioni e non per richiederne di ulteriori.
I manager corrotti svolgono purtroppo il loro lavoro che da anni è sempre lo stesso. Far funzionare male le aziende per giustificare svendite che ricadranno sui cittadini e sui lavoratori.
La soluzione sarebbe semplice: blocco delle privatizzazioni, fine delle esternalizzazioni e rientro dei dipendenti esterni all’interno dell’azienda pubblica, controllo diretto dei lavoratori sui manager e sui dirigenti. Per fare questo occorrerebbe una politica cittadina in grado di fare il contrario di quanto richiesto dai trattati europei, dal PD e dal governo centrale. Tutto il contrario di quel che ha fatto dall’inizio il Sindaco Marco Doria.
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail