Perché non vogliamo i fascisti. Né a Genova, né in nessun altro luogo

La crisi economica colpisce duramente Genova così come in tutta Italia. I dati, nonostante le bugie del Governo e dei media, parlano chiaro. La disoccupazione è enorme, soprattutto tra i giovani, moltissima gente non arriva a fine mese, gli affitti sono altissimi, la sanità viene continuamente tagliata, i servizi pubblici regalati ai privati.

Questa situazione sembra non avere alternative e i fascisti tornano alla carica con le loro invenzioni e il loro cumulo d’odio. La loro ricetta è sempre la stessa: se le cose vanno male la colpa non è delle banche o dei padroni ma di chi sta peggio di te. Ci vogliono far credere che il problema sono i migranti e i più deboli. Nulla di nuovo sotto il sole: da una parte i capitalisti con i loro amici politici (il PD e i suoi alleati) che proteggono chi sfrutta, dall’altra i fascisti che si accaniscono contro i più deboli. I due falsi nemici giocano a rimpiattino ma chi va sotto sono sempre i lavoratori.

Eppure l’alternativa esiste. Sono anni che l’Unione Europea continua a taglieggiare salari, democrazia e diritti. Lo hanno fatto e lo continuano a fare in Grecia, in Spagna, in Francia e in tutti i paesi dove i governi obbediscono senza fiatare. Ci vogliono far credere che non esiste alternativa e allora ci forniscono più precarietà, più possibilità di licenziare, più tagli ai servizi sociali, più privatizzazioni. Poi fomentano guerre e saccheggi in tutto il mondo (arricchendosi con i traffici di armi e con il controllo delle risorse) causando i disastri sociali che alimentano l’immigrazione. A questo punto accade che i padroni vogliono gli stranieri solo per sfruttarli meglio, i fascisti li aiutano con il loro razzismo che serve solo per impaurire tutti i lavoratori e impedire che vi siano uguali diritti per tutti.

I lavoratori non devono cadere in questo tranello. Chi lavora e chi è disoccupato deve unirsi e lottare, non contro i più deboli, ma contro i padroni. Deve lottare contro i massacri ordinati dall’Unione Europea per salvare le banche e trasferire risorse dagli sfruttati agli sfruttatori.

Deve fare come in Francia dove i lavoratori stanno lottando duramente contro le leggi sul lavoro. Come in Catalunya dove la polizia mandata dal Governo Spagnolo ha duramente represso un popolo pacifico e solidale che chiedeva solo libertà di autodeterminazione.

La tradizione antifascista e solidale di Genova è questa. La Genova che si libera da sola dai fascisti e dai nazisti, che caccia via i fascisti il 30 giugno 1960, che sa che l’arma migliore contro il fascismo e i padroni è la lotta dei lavoratori per i diritti di tutti.

Nel mondo esistono solo due razze. Chi sfrutta e chi è sfruttato.

Fuori i fascisti da Genova e dal mondo intero.

Uniamoci lottando contro L’Unione Europea, l’Euro e la NATO per riconquistare democrazia e diritti sociali.

Collettivo Comunista GCS; Piattaforma Sociale Eurostop Genova

Riportiamo di seguito il comunicato congiunto delle forze antifasciste e anticapitaliste in relazione all’aggressione subita dalla compagna del PCL Cinzia Ronzitti nei giorni scorsi con in fondo le firme

COMUNICATO UNITARIO

Esprimiamo unitariamente la nostra solidarietà politica e la nostra affettuosa vicinanza alla compagna Cinzia Ronzitti, militante del PCL e delegata sindacale, vittima di un’aggressione domenica a Quinto, nelle vicinanze della Festa del PCL genovese, da parte di alcuni loschi figuri che stavano imbrattando manifesti e strappando le bandiere del partito.
La compagna, che cercava di fermarli, è stata spintonata e buttata a terra e ha poi dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso a San Martino.
Consideriamo che anche questo vile e violento episodio di prepotenza fascista e maschilista si inscriva in un clima sempre più preoccupante in cui forze di estrema destra, razziste e anche dichiaratamente fasciste, vengono sdoganate e legittimate in tutta Europa, allo scopo di colpire e dividere tra loro gli sfruttati, gli oppressi, per additare ai lavoratori, ai precari, ai disoccupati che il nemico è chi ci sta a fianco ma ha il colore della pelle diverso anziché le classi dominanti e i padroni.
Proprio in questi giorni, qui a Genova, vengono annunciate come imminenti l’apertura di due sedi diverse di gruppi che inneggiano chiaramente al fascismo.
Chiamiamo pertanto tutti/e gli/le antifascisti/e alla vigilanza e dichiariamo fin d’ora che saremo in piazza nei prossimi giorni, insieme al più largo movimento antifascista genovese, a partire dall’assemblea cittadina convocata dall’Assemblea Antifascista Genovese mercoledì 4 ottobre in piazza De Ferrari alle 18, contro aggressioni e intimidazioni e per impedire ogni rigurgito fascista e razzista.

Genova, 3 ottobre 2017
Area “Il sindacato è un’altra cosa – Opposizione CGIL” – Genova e Liguria, Aut Aut 357, COBAS Scuola Genova, Coordinamento Antirazzista Genova, Lsoa Buridda, Partito Comunista dei Lavoratori, PRC Liguria, Resistenze Internazionali (CWI), Si Cobas Genova, Sinistra Classe Rivoluzione, Spazio Libero Utopia, Unione Sindacale di Base-USB Liguria, Genova City Strike

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