Non è andato bene niente: presidio stamattina a Genova

Un centinaio di lavoratori questa mattina in presidio a Genova per lo sciopero indetto da USB. In piazza oltre al sindacato, attivisti delle assemblee E’ già settembre, la nostre vite valgono, organizzazioni politiche e studenti del coordinamento universitario Come Studio Genova.

Al microfono si sono alternati docenti, lavoratori della Sanità, dei trasporti, dei settori socio educativi e studenti.

In campo una forte richiesta di mettere in campo quelle politiche di tutela dei servizi pubblici che sono mancate in tutto il periodo intercorso tra la prima e la seconda ondata della pandemia. Il personale scolastico ha lamentato la mancata creazione di spazi e non assunzione dei docenti necessari. I lavoratori della Sanità hanno denunciato come in questi mesi nulla è stato fatto per rimettere in piedi la Sanità pubblica gravata da decenni di tagli, privatizzazioni ed esternalizzazioni. Gli studenti universitari hanno messo in evidenza come la mancata ripartenza dell’Università impatti non solo sulla didattica ma anche sulle condizioni di vita degli studenti più deboli, dei fuori sede e di chi non riesce a permettersi i pagamenti degli affitti.

Le rivendicazioni sono state portate in prefettura in un incontro con le autorità. Il presidio genovese era in contemporanea con le piazze delle principali città italiane dove l’Unione sindacale di Base ha tenuto presidi e manifestazioni in sostegno allo sciopero nazionale. Di seguito alcune foto della giornata di mobilitazione cittadina e alcune foto degli striscioni appesi in settimana in città.

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