Filobus a Genova. Una cascata di tagli spacciata per innovazione

Il progetto del team guidato da Bruno Musso per l’introduzione del filobus penalizzerebbe pesantemente il trasporto pubblico urbano. In questa sede non interveniamo sulla discussione se sia meglio il filobus o il tram, ci preme in particolare evidenziare il pesante peggioramento del servizio che viene prospettato.

Il documento eleborato da Potere al Popolo Genova è consultabile in pdf qua. Riportiamo l’introduzione di seguito e le osservazioni finali

Il progetto è in realtà un piano di tagli al servizio di trasporto pubblico in città. Esso ignora l’integrazione con la ferrovia che a Genova effettua servizio urbano, anzi ove possibile taglia i collegamenti con le stazioni ferroviarie di Brignole e Sampierdarena. Obbliga molti utenti a troppi trasbordi, ciascuno con un’attesa che incrementa il tempo di viaggio. Non tiene conto degli errori del passato nel disegnare corsie riservate alternate a corsie promiscue, cosa che non ha funzionato. Non tiene conto dei veicoli che devono svoltare, come tra Prà e Pegli o in piazza Montano. Prevede di dotare le cabine di attesa alle fermate di pannelli solari, ma di installarli orizzontali invece che inclinati, con calo della resa, come da immagine riportata sotto e relativo render. Sembra non tenere conto che Genova è una città multicentrica, laddove ritiene che la metropolitana risolva tutti i problemi della Valpolcevera, mentre essa la collega solo al centro, e anzi il progetto prevede di tagliare il collegamento dal Campasso al centro di Sampierdarena e quello della linea sulla sponda destra con il Ponente e con gli ambulatori della Fiumara. Il minor inquinamento dovuto ai tagli sarà sopravanzato dall’inquinamento prodotto dai veicoli di chi ricorrerà al mezzo privato per ovviare ai disagi causati da questo piano allucinante. Non si capisce perché chieda filobus capaci solo di 115 passeggeri quando quelli attualmente in circolazione ne possono portare 151 (dato dalla targhetta affissa sul filobus stesso).

Buona lettura

Documento in pdf

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail