A sostegno di Vincenzo Vecchi

Diciotto anni fa lo Stato Italiano uccideva Carlo Giuliani in Piazza Alimonda. Le truppe che scorazzavano per la nostra città si accanivano sui manifestanti trasformando le strade in pozze di sangue. Alla Diaz ci fu un macello che neppure tentarono di nascondere. A Bolzaneto i prigionieri vennero torturati per ore. Gli autori di quelle violenze non sono stati mai arrestati e molti neppure giudicati. Anzi sono stati promossi a incarichi superiori. Ringraziandoli per avere fatto ciò che gli era stato chiesto, come fanno sempre gli Stati in questi casi.

Abbiamo capito che accanirsi contro gli oggetti e i simboli inanimati del sistema dominante è una colpa che si sconta con decine di anni di carcere duro. Mentre accanirsi e spaccare testa e ossa a chi si ribella è oggetto di menzione positiva.

Il mondo oggi è totalmente cambiato. Non sappiamo e non possiamo prevedere quale forma prenderanno le rivolte che verranno e che ci troveremo a sostenere Ma alcune cose sono sempre le stesse. Ci hanno detto che bisognava distinguere tra buoni e cattivi. Per noi i primi sono coloro che si ribellano, i secondi sono i cani da guardia del capitalismo.

Dopo 18 anni sono riusciti ad arrestare un compagno in Francia. Perché sanno che la loro paura di quei giorni ha bisogno sempre di essere placata con la repressione.

Per quel che ci riguarda noi siamo sempre stati e siamo ancora dalla parte di Vincenzo e di tutti gli altri che provano a ribellarsi. Perché sappiamo bene che occorrerà mettere fine allo sfruttamento e alle sue violenze con ogni mezzo necessario.

Collettivo Comunista Genova City Strike

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