Ci troverete ai nostri posti

Solidarietà comunista e militante agli otto sindacalisti dell’Unione Sindacale di Base e del Si.Cobas che questa mattina si sono ritrovati coinvolti in un’indagine per associazione a delinquere da più di trecento pagine, giustificata, per il ministero dell’interno, dal loro impegno sindacale all’interno del settore della logistica. Siamo solidali anche con i lavoratori del settore che in queste ore si trovano in sciopero sui propri posti di lavoro.

Dopo anni di repressione delle lotte dei lavoratori del comparto logistico, che ricordiamo avere avuto tra le altre conseguenze la perdita di delegati come Adil e Abd Elsalam, la svolta di questa mattina si configura come un nuovo tassello del mosaico repressivo di ampia portata che questo stato padronale sta portando avanti, non solo contro delle specifiche vertenze, ma soprattutto contro l’intera esperienza del sindacalismo di base in questo paese, che si rifiuta di rifarsi al modello confederale concertativo di CGIL CISL UIL portando davvero la rabbia e i diritti dei lavoratori ai tavoli di trattativa contro il profitto dei padroni.

Sotto accusa, in queste ore, ci troviamo dunque tutte e tutti per esserci trovati durante questi lunghi anni di lotta al fianco degli sfruttati, per aver dimostrato che la lotta operaia paga, che la rabbia dei lavoratori e delle lavoratrici contro un sistema di sfruttamento padronale schiavista e razzista non può spegnersi in alcun modo, che la coscienza di classe quando si accende non può che moltiplicarsi.

La repressione che colpisce i compagni è anche segno dell’imbarbarimento democratico i cui si sta avvitando il potere in Italia. La guerra che non è stata dichiarata ma che, nei fatti, vede l’Italia complice non può che avere il suo riflesso interno. Mentre la politica si trastulla in teatrini assurdi sulle finte dimissioni di Draghi, occorre in tutti i modi silenziare coloro che non ci stanno. Coloro che sanno benissimo che la guerra sarà pagata da chi lavora e da chi non arriva a fine mese. Motivo in più per non cadere in nessun tranello e sostenere, senza nessun distinguo, chi si batte, in ogni modo e con tutti i mezzi necessari contro padroni e sfruttatori.

Rilanciamo con forza come Collettivo Genova City Strike l’appuntamento lanciato dal CALP per questa sera (martedì 19 luglio) alle ore 21.00 presso varco Etiopia e pubblichiamo in seguito a queste righe il comunicato congiunto USB  e SiCobas circa l’appuntamento di domani, mercoledì 20 luglio, ore 10.00 in prefettura.

Collettivo Comunista Genova City Strike

Martedì 19 luglio ore 21 Ponte Etiopia

 

Comunicato USB-SiCobas per il presidio del 20 luglio

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